Tutta la gestione del procedimento è centralizzata tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui è ubicata la struttura.
La Comunicazione di Esercizio (CPE) e la documentazione devono essere presentate esclusivamente al Comune per il tramite del SUAP
| Fase | Soggetto Responsabile | Azioni Principali | Tempistica Massima |
| Verifica della CPE | SUAP e Comune |
Verifiche formali e controlli di merito sul contenuto e sugli allegati della CPE.
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30 giorni lavorativi dalla presentazione della CPE
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| Integrazioni | Comune tramite SUAP |
Richiesta di documentazione o chiarimenti mancanti al soggetto gestore. |
Richiesta entro 30 giorni lavorativi dalla CPE. Presentazione da parte del gestore non oltre 15 giorni.
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| Richiesta a Enti | Comune |
Inoltro della CPE all'ATS (per il sopralluogo) e all'Ufficio di Piano (per l'inserimento in AFAM e l'assegnazione del codice CUDES).
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| Sopralluogo ATS | ATS |
Verifica del possesso dei requisiti d'esercizio tramite sopralluogo presso la struttura. |
Entro 60 giorni dalla richiesta formale del Comune. |
| Comunicazione Esito | ATS |
Invio del verbale di sopralluogo al Comune e al soggetto gestore. |
Entro 75 giorni dalla richiesta del Comune |
| Decisione Finale | Comune |
Adozione dei seguiti di competenza (es. diffida, sospensione o chiusura definitiva in caso di mancanza dei requisiti minimi) |
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⚠️ Attenzione: La data di inizio effettivo dell'attività non può essere differita oltre 30 giorni dalla data di presentazione della CPE, pena il rigetto della pratica.
La CPE deve essere ripresentata in caso di:
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Trasferimento in altra sede.
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Variazione della capacità ricettiva.
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Trasformazione dell'unità d'offerta.
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Subentro di un nuovo soggetto gestore.
Sono sufficienti semplici Comunicazioni al SUAP (inoltrate poi a ATS e Ufficio di Piano) per:
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Variazione del legale rappresentante.
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Modifiche nell'articolazione degli spazi che non impattano igiene/sicurezza o capacità ricettiva.
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Sospensione (fino a 1 anno) o ripresa dell'attività.
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Cessazione definitiva dell’attività.
L'Ufficio di Piano inserisce l'unità d'offerta nell'Anagrafica Famiglia (AFAM). L'inserimento in AFAM e la generazione del codice identificativo CUDES determinano il riconoscimento dell’unità d’offerta come parte del sistema regionale e sono la base per l'accesso ai fondi (FSR, FNPS, ecc.).
DGR 4795/2025 – Indicazioni operative per la gestione della rete d’offerta sociale
Slide – Indicazioni operative per la gestione della rete d’offerta sociale