Sperimentazione delle Unità d'Offerta Sociali - Ambito di Seriate

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SPERIMENTAZIONE DI NUOVE UNITA’ D’OFFERTA

Il procedimento per la messa in esercizio di una Unità d'Offerta Locale Sperimentale si distingue da quello delle UDOS regionali perché si basa sull'approvazione di un progetto, seguendo le fasi di coprogrammazione e coprogettazione.

1. Presentazione dell'Istanza (Fase Progettuale)

  1. Soggetto Proponente: Il Soggetto Gestore (o proponente) presenta l'istanza al Comune in cui l'unità sarà ubicata, tramite il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).

    Documentazione: È necessario utilizzare l'apposita modulistica e allegare la scheda progettuale.

2. Valutazione e Istruttoria del Progetto

Il Comune, in coordinamento con l'Ufficio di Piano, esamina la documentazione presentata.

  • Consultazione: Il Comune consulta le Direzioni Sociosanitaria e/o Sanitaria dell'ATS.

  • Sopralluogo (se opportuno): Il Comune può provvedere a un sopralluogo tramite gli uffici comunali, eventualmente in collaborazione con le Direzioni ATS.

  • Integrazioni: In caso di carenza documentale, il proponente viene invitato a fornire le integrazioni/chiarimenti necessari tramite il SUAP.

Tempistica: La fase di valutazione del progetto deve essere completata entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza.

3. Delibera e Riconoscimento

  1. Parere dell'Assemblea dei Sindaci: L'Assemblea dei Sindaci esprime un parere sulla valutazione effettuata dal Comune. Questo parere non è vincolante.

    Tempistica: Il Comune comunica l'esito della valutazione (parere) entro 60 giorni.

  2. Approvazione: Acquisito il parere, il Comune approva l'unità d'offerta locale sperimentale con uno specifico provvedimento e comunica l'esito dell'istruttoria al proponente, all'Assemblea dei Sindaci, all'ATS e all'Ufficio di Piano.

  3. Inserimento in AFAM: Il Comune chiede all'Ufficio di Piano di inserire l'unità d'offerta locale sperimentale nell'apposita sezione dell'Anagrafica Famiglia (AFAM).

    Tempistica: La fase di approvazione e inserimento in AFAM avviene entro 30 giorni.

4. Gestione Locale Sperimentale Promossa dal Comune

Se l'unità sperimentale è promossa direttamente dal Comune o dalla Comunità Montana, non c'è la presentazione di un'istanza esterna. La scheda progettuale, che descrive finalità, obiettivi, caratteristiche strutturali/organizzative e durata della sperimentazione, deve essere inviata:

  • all'Ufficio di Piano

  • all'ATS territorialmente competente

Questo consente la valutazione e l'approvazione definitiva, che include sempre l'acquisizione del parere dell'Assemblea dei Sindaci.

5. Fonti di Finanziamento e Controllo

Finanziamento: Le UDOS sperimentali sono finanziate tramite Provvedimento di approvazione del Comune, Fondo Nazionale Politiche Sociali, risorse autonome comunali e l'eventuale compartecipazione degli utenti.

Controllo e Vigilanza: Il controllo spetta al Comune (singolo o associato) e all'ATS, che svolge azioni di controllo ai sensi dell'art. 6 c. 3, lett. f) della l.r. n. 33/2009

 

DGR 4795/2025 – Indicazioni operative per la gestione della rete d’offerta sociale

Slide – Indicazioni operative per la gestione della rete d’offerta sociale

 

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